L’essenziale


“Gli occhi fanno quel che possono, niente meno e niente più, tutto quello che non vedono é perché non vuoi vederlo tu” 

Benvenuto, accomodati.

Su quell’appendiabiti puoi posare la tua maschera.

L’orgoglio e la vergogna, invece, lasciali pure lì, su quella sedia blu.

Ehi, ti ho visto sai, c’è ancora un po’ di paura sul tuo cuore, ma te l’ho detto, non ci serve. Puoi buttarla via in quel cestino lì a fianco.

Bravo, ora vieni davanti a me, ma non scordare i tuoi occhi.

Gli occhi, i tuoi nei miei e i miei nei tuoi, sono la sola cosa che ci occorra. Te l’avevo detto, ma tu non ci credevi.

L’essenziale é invisibile agli occhi, solo perché i nostri occhi son sempre coperti.

Ed ora che lo vedi anche tu, l’essenziale, dimmi, davvero vuoi rinunciarci?

48 thoughts on “L’essenziale

  1. Scusami in anticipo se andròfuori tema dal tuo incipit, ma visto che parli di essenzialità vorrei farti leggere questo piccolo scritto di J. Hillman, molto istruttivo anche se un po filosofico e non temere di non comprendere, dopo una seconda lettura, ti sarà tutto più chiaro.
    Buon pomeriggio…. 🙂

    “Bisogna avere lo sguardo rivolto all’essenziale. Il guadagno non è in termini di tempo ma di essenzialità. Si tratta di allenare lo sguardo, a leggere la mano, a fare la mossa giusta e dunque il Rinascimento non ha nulla di vecchio. Si interrogavano sulle stesse cose su cui noi ci interroghiamo, ma in modo molto più essenziale.
    Quando si perde questo senso delle immagini essenziali, l’istinto è messo fuori gioco e si costruiscono brutti edifici, ci si alimenta troppo, si diventa obesi, ci si disorienta in tutta la propria struttura. Si diventa immorali, irrilevanti, privi di istinto, come anestetizzati.
    Il processo di aggiornamento cancella continuamente il passato, niente è più detestato, più represso, di ciò che è vecchio. Se ci si attiene solo al nuovo, al futuro, rimaniamo con l’uccello azzurro e la zanzara: niente balena. niente scimmia ancestrale.
    Pensiamo che procedere significhi ribellarsi al passato, mentre nel Rinascimento si avanzava guardando indietro, come recitava una delle massime più citate: Philosofiam duce regredimur”

    J. Hillman

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    • Hai ragione, merita una seconda e forse anche una terza lettura (soprattutto per un’ignorante come me 😜) eppure alla prima lettura qualcosa già lo cogli, come che se non ci aggrappiamo all’essenziale siamo immancabilmente condannati all’involuzione. Grazie mille, Nico, per averlo condiviso! 😊

      Piace a 4 people

      • Ottimo, vedi che hai capito subito il concetto?…. e ricorda, siamo tutti ignoranti, sbaglierebbe alla grande colui che pensa di sapere ciò che non sa…
        Ciao cara, passa un buon pomeriggio 🙂

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  2. Un libro meraviglioso, il migliore in assoluto, quest’anno Babbo Natale me ne ha portato uno in versione pop up…

    Non so perchè ma seguo i segni…proprio oggi leggevo una frase di un libro in cui si parlava degli occhi, diceva di cercare bene gli occhi in cui ci guarderemo per il resto della nostra vita.

    Mi verrebbe da consigliarti un film I Origin… (poi prendimi pure per matta)

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