Sticazzi

  
Sticazzi del tempo che passa e quando lo fa non è mai gentile, lo sarebbe se si fermasse, invece, ogni tanto, come un amico a chieder “come stai? Va bene questo passo o devo rallentare e darti un pò di vantaggio?”

Sticazzi di questa vita che é poco generosa con alcuni, che a volte ti dà solo se riesci a prendere e se non riesci ti taglia fuori. Ti saluta, perché come il tempo, anche lei non si ferma mai. Implacabile ed impietosa, continua la sua corsa, anche quando tu hai perso la tua direzione. La vita non ti aspetta. La vita va.

Sticazzi dei pensieri neri, che a volte non ti lasciano in pace, perché al negozio della positività la polverina magica di Pollon l’avevano finita e allora sei uscita dal negozio a fianco con sacchi pieni di cinismo.

Sticazzi di questo blog, che ha un nome che non lo rispecchia più, perché se un Mr. Vain non c’è più nella mia vita, non vedo perché dovrebbe trovar posto in un blog dove probabilmente non fotte una beata minchia a nessuno.

Sticazzi di questo sfogo, perché ogni tanto ci sta, perché vomitare parole é a volte più semplice e più sincero di vomitare unicorni che vomitano arcobaleni. E allora sticazzi di questo sfogo e sticazzi di me che stasera il monologo di Edward Norton nella Venticinquesima ora mi fa un baffo, ma come direbbe mio cugino “se te li facesse tutti e due sarebbe meglio!”.

Un amore senza tempismo

Oltre a un respiro d’amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.…

Subsonica – Livido Amniotico

  
Un amore senza tempismo é un treno che é arrivato troppo presto o troppo tardi.

Eppure erano lì, i due passeggeri, ma schiena contro schiena, non han potuto incrociare gli sguardi.

Un amore senza tempismo suona come una scusa: é la persona giusta al momento sbagliato, é il vorrei, ma adesso non posso, é quella paura che non ti fa saltare il fosso.

Un amore senza tempismo ha sempre un conto aperto  alla cassa dei forse e dei se, ma solo il tempo deciderà se trasformarlo in un mai o in un per sempre.

 

Scorte per l’inverno

     Regalami solo un altro tramonto, un altro piccolo giro di boa. Fammi sentire ancora i piedi che scottano sulla sabbia e mai più la sabbia che scotta sotto i piedi.  Spargimi ancora sale sulla pelle, nelle orecchie le … Continua a leggere

Come il mare

Se solo potessi colmare il tuo vuoto col mio amore, come fa il mare con la buca scavata dal bimbo nella sabbia… Allora sì che il mio amore potrebbe chiamarsi Amore… Infinito, instancabile, pieno e inarrestabile come questo mare che non … Continua a leggere

Maledetto tempismo

C’è sempre stato un terzo incomodo tra noi due. E non si è mai trattato di un’altra donna o di un altro uomo. Beh ci sono stati anche quelli, inutile negarlo, ma non hanno mai contato veramente. Almeno per me.E a dire il vero nemmeno a detta tua..”Sbandamenti” alla De Sica li hai definiti una volta..beh non so se è vero, quello che so per certo è che se c’è stato un terzo incomodo tra noi, beh questo si chiama TEMPISMO.

Siamo i tipici personaggi da film che non sanno di essere nello stesso posto nel medesimo istante, magari schiena contro schiena, con solo un muro o un vetro e una manciata di centimetri a separarli. Vicini, ma lontano dagli occhi, seppur non dal cuore.E così mi ritrovo nei tuoi posti abituali quando tu ti trovi nei miei e viceversa…e così le chiamate perse, i messaggi non arrivati e soprattutto i momenti sbagliati. Siamo sempre le persone giuste al momento sbagliato.

E’ per questo che quando ho visto Dieci Inverni ho subito pensato a noi. E stasera ho anche ritrovato una frase che mi dà speranza. La dedico a noi e a tutti quelli come noi, quei personaggi da film, i Silvestro e Camilla che esistono anche nella realtà, a tutti gli amori mancati, persi per un soffio di vento, una sliding door, un dannatissimo secondo di tempo.

Mi piace pensare che, per una volta almeno, sia il tempo ad attendere noi e non il contrario“. Massimo Bisotti

Una volta ogni cent’anni

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Una volta ogni cent’anni io e te parliamo davvero. Senza sotterfugi, sottotesti o vedo-nonvedo. Una volta ogni cent’anni ci raccontiamo quello che abbiamo provato quando trascorrevamo gran parte del nostro tempo insieme, incapaci di separarci, drogati di noi e di quello che la nostra unicità ha sempre in un modo o nell’altro significato. Solo quando arriva il vento a separarci una volta di più, una volta ancora, mi risveglio dal sogno di vivere la mia vita in simbiosi con la tua e all’improvviso non contano più nulla le negazioni e le considerazioni superficiali di quel noi così speciale, ma anche così anomalo. Starti accanto è così bello che il più delle volte mi basta e non mi importa come o perchè o che etichetta abbiamo scelto o peggio non scelto per ricominciare, per ripartire da zero. Il senso di vuoto, i rimpianti, la sensazione di aver commesso una volta di più lo stesso errore di non amarti fino in fondo, bè quelli arrivano dopo, quando mi sveglio e tu non sei più accanto a me. Poi è tutta opera del tempo, nostro fedele amico e nemico, che lavora a volte per noi, a volte contro di noi, ma che finora ci ha sempre fatti ritrovare, una volta ogni cent’anni, per dirci quanto ci fossimo mancati. E quanto fossimo idioti a privarci una volta di più l’uno dell’altro. E così una volta ogni cent’anni siamo davvero sinceri, nudi e senza paura come non lo siamo mai stati. Nemmeno quando abbiam fatto l’amore. Forse soprattutto quando abbiam fatto l’amore. Col cuore in mano che scoppia per tutte le parole non dette e che in una sola notte vorrebbe raccontarsi mesi di vita da recuperare. Una volta ogni cent’anni io sono davvero io e tu davvero tu e non conta come ci eravamo persi. Anche stavolta, conta solo che ci siamo ritrovati.

By the heart – (Quando saremo vecchi)

n.b. in inglese l’espressione italiana “a memoria” si traduce by the heart.

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Ti so a memoria ..non conta questo?

Nei tuoi occhi leggo come se intermittenti apparissero inserzioni luminose a caratteri cubitali…

Ti so a memoria…non conta questo?

Tendo la mano prima ancora che tu me lo chieda..reggo la scala prima che tu decida di salirci…

So dove sei senza guardarti…sento il tuo profumo prima ancora che il mio naso lo respiri…

lo sola conosco e anche meglio di te chi c’è davvero davanti al tuo specchio…

Mi sai a memoria …non conta questo?

Tu solo sai dove le tue mani anche solo sfiorandomi leggere son capaci di lasciare indelebili segni sul mio corpo..

Mi sai a memoria non conta questo?

Tu solo sai dove le tue parole possono aprir varchi nuovi e inesplorati nel mio cuore e nella mia mente…
Tu solo sai dove le tue emozioni, i tuoi pensieri, i tuoi credo possono nutrire e curare la mia anima malandata…

Ci sappiamo a memoria..non conta questo???

Non v’è al mondo saggezza alcuna che quella del cuore

e forse quando i nostri cuori invecchieranno

è di noi che parleranno e ci racconteranno…

per insegnarci l’amore che forse non abbiamo mai davvero imparato…

non ancora..