Black – Scusate l’assenza!



Ascolto Black correndo in bici sul lungomare e i pensieri vanno più veloci di questi pedali. Mi chiedo perché non ho più voglia di leggere e di scrivere, come mai questa pausa da WP sta durando più di quanto mi aspettassi. Alcune risposte ce l’ho già , ma stanno bene lì nella scatola dei “pensieri che non voglio fare”, altre forse le sto trovando in questi giorni che sono allo stesso tempo indaffarati, ma anche rilassanti, lontani dal cahos della mia amata-odiata città. 

E poi tra i “pensieri che non voglio fare” ecco spuntare lui, il solito, quello che ha dato inizio a questo blog, quello che ancora non riesco a lasciare andare del tutto, il solito asfissiante pensiero su Mr. Vain. 

E appena si ripresenta non lo so se é un caso, ma Eddie Wedder sta cantando queste parole: “So che un giorno avrai una vita meravigliosa, so che sarai una stella. Nel cielo di qualcun altro, ma perché? Perché, perché non può essere, perché non può essere il mio?”. 

E così tra le domande che non mi vorrei più fare, puntuale, arriva anche questa e insieme ad Eddie mi domando: Perché? Perché dannazione non può essere il mio? 

E mentre il sole sta tramontando penso che di tempo, dolori, persone, risate, vita ne sono passati eppure c’è quel pensiero che non tramonta. 

E WP mi informa che proprio oggi sono ben 2 anni di blog e per me é stato un battito d’ali e allora, abbiate pazienza, forse non passerò più tanto spesso di qua, ma non sono ancora pronta a cambiare nome a questo virtuale e sgangherato posto!

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19 Febbraio

Goodbye my lover
Goodbye my friend
You have been the one
You have been the one for me

http://https://m.youtube.com/watch?v=wVyggTKDcOE

Forse doveva andare così…
Forse non sentirsi nemmeno nei giorni più importanti vuol dire che é davvero finita…ma finita per sempre…

Forse non lo sai che ieri nonostante tutto, ti ho pensato tanto…mi son mangiata le mani e il fegato per non chiamarti o scriverti, ma ti ho pensato tutto il santo giorno…
Ho ripensato a quel 19 febbraio di dieci anni fa…la tua telefonata breve, agghiacciante, il mio non saper dir nulla per provare a consolarti…un freddo cane che nessun abbraccio poteva colmare…un freddo dentro che nessun abbraccio ha colmato…

E poi al 19 febbraio di due anni fa, il tuo provare ad esserci per me, nonostante tutto…ché la nostra vita é sempre stata legata a fil doppio, manco che a intrecciarla ci fosse stato Dio in persona…e forse é proprio così…

Forse alcune parole anche se non ti arriveranno mai hanno comunque il bisogno di uscire e forse questo non é il posto più adeguato, ma tanto lo sai che io son sempre fuori luogo e fuori posto…

Forse é l’ultima volta che scrivo di te anche se sei tu la ragione per cui é nato questo blog…

Forse ho ancora bisogno di dirti addio perché non l’ho mai fatto…non ci siamo mai detti addio e forse la nostra storia almeno un grande addio se lo meritava…

Un addio in grande stile con tanto di titoli di coda e lacrime scroscianti sul The End…
Eppure a noi gli addii non ci son mai piaciuti, siamo più tipi da “ci sarò sempre per te”, però é davvero tanto, troppo tempo che non ci siamo più l’uno per l’altro…

Forse ci sto provando ora a dirti Addio…é un addio un po’ goffo e sconclusionato, ma almeno ci ho provato…

Addio, mio grande Amore, Grazie di Tutto e Buona Vita…

É solo l’ennesima, patetica lettera non scritta a Mr. Vain

Oltre a un respiro d’amaro per noi ci resta solo il disegno del tempo

Subsonica – Livido Amniotico

Non ti penso spesso sai o almeno ci provo. Da quando ho deciso di voltare pagina non so più che fai, con chi passi le tue giornate, se sei felice. 

Quando ti chiedevo se eri felice mi rispondevi: “Non sta tutto nella felicità, E., ci sono delle cose che devono esser fatte”. Beh vorrei tanto dirti che ti sbagliavi. 

Se c’è una cosa in cui credo ancora é che siamo tutti qui per lo stesso motivo. E il motivo é amare, A., non é la nostra realizzazione professionale e ti giuro che anche se non sono nemmeno lontanamente realizzata professionalmente non é questo che mi rende triste. É starmene qui di Domenica sera a piangere come una cretina col ciclo davanti a un film perché non ho ancora trovato nessuno a cui dare il mio amore. Nessuno che non sia tu. 

E spero tanto di sbagliarmi e che lei non sia stata la tua ennesima scelta di comodo. Spero tanto che la ami con tutto il cuore e che non stia al tuo fianco solo perché fa il tuo stesso mestiere ed é ammirata dai tuoi colleghi. 

Spero che non mi pensi più, neanche per sbaglio. 

Spero davvero tutto questo perché non voglio pensare all’alternativa. 

Non voglio pensare che farei bene a scriverle a te queste cose anziché su un blog dove non interessano a nessuno.

 Non voglio pensare che potremmo  essere ancora una volta i soliti due idioti.

Anniversari e volgarità

Strano rileggere cosa scrivevo esattamente un anno fa e capire come tutto sia cambiato…quanto io sia cambiata…

Un anno fa sarei stata d’accordo con quelle che dicono che cercano qualcuno che gli faccia perdere la testa, oggi risponderei che una volta tanto vorrei trovarne uno che me la ritrova!

E vabbé, si cresce…o si invecchia?

Fatto sta che é passato più di un anno di blog ed essendo sparito pure Mr. Vain non so se far sparire almeno anche il titolo (uaresovain= you’re so vain)…e allora, scusate la volgarité, ma come direbbe il mitico Salvatore Conte…

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