Autoreblog: L’amore ai tempi di Internet

chat_1Ho sempre trovato abbastanza stupido rebloggarsi da soli (lungi da me offendere chi lo fa, ovviamente parlo per me!), ma oggi ho letto già un paio di articoli molto belli (seppur altrettanto diversi) che parlano di relazioni virtuali (Avvocatolo – L’amore ai tempi della collera e Vittorio Tatti – A spasso nel tempo) e mi é venuto in mente questo post.

É uno dei primi che ho scritto su WP e parla di come é cominciata la storia tra me e Mr. Vain. L’incontro “reale” é avvenuto dopo poche settimane. 

Ho un carattere troppo impaziente e diffidente per riuscire a tirare per le lunghe una storia nata sul web, ma più frequento WP e leggo le vostre storie e più mi rendo conto di come sia a volte labile il confine tra virtuale e reale, soprattutto quando si parla di sentimenti. 

E niente (che fa molto slang da quindicenne) mi é venuta voglia di rebloggare questo post. Lo dedico a tutte le persone diffidenti come me, perché sappiano che, al di là di ogni mia previsione, da quella che era solo una conoscenza virtuale é nato l’Amore più che reale per Mr. Vain, quello che considero ancora l’amore della mia vita e che é ancora lì, un pò ammaccato, ma bello saldo, nel mio cuore. 

Spero che magari leggendolo qualcuno si decida a chiudere pc, smartphone, tablet e chi più ne ha più ne metta e a fare un passo o un salto al di là del virtuale. Perché virtuale é bello, ma come già saprete, reale é meglio!

L’amore ai tempi di Internet – Due solitudini si attraggono: Tu chi sei?

Ps. per i più curiosi, che vogliono sapere cos’è successo dopo, linko anche Il primo appuntamento, che in realtà parla del momento immediatamente precedente al primo appuntamento…e sono un pò leopardiana celosò, ma non é forse vero che l’attesa aumenta il desiderio?

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L’amore ai tempi di Internet – Due solitudini si attraggono: Tu chi sei?

two laptop and heart symbol

Ottobre 2006

E’ sdraiata sul letto, lo sguardo fisso sul soffitto. Ogni tanto butta un occhio al cellulare. E poi di nuovo all’intonaco bianco, come se potessero apparirvi scritte le risposte alle sue mille domande, alle sue duemila esitazioni. La distrae la lucina rossa di quello stranissimo Siemens blu a forma di supposta, di cui va molto fiera, ignara del fatto che sarà ricordato come uno dei telefonini più brutti della storia. E lui l’ha avvisata, ma la sua atavica ribellione al consumismo è ancora troppo radicata in lei per dare retta ad uno che cambia telefono come le mutande. Senza contare che l’ha appena conosciuto. Su un forum, poi, figuriamoci. Eppure sono giorni che non pensa ad altro. Son stati giorni pieni e notti insonni. “Solo una settimana” continua a ripetersi, eppure le sembra un anno. Eppure le sembra di conoscerlo da sempre. Eppure è stata una settimana di stranissime coincidenze e per lei non esistono coincidenze, le ha sempre chiamate “segni”. E in così poco tempo è stata letteralmente travolta da un’infinità di segni, che le hanno completamente fatto perdere la bussola. Aveva deciso di pensare solo a studiare. L’ultima batosta l’aveva stroncata. Basta uomini, si era detta ed ecco sbucare lui, su un forum per studenti, con quel suo modo di scrivere che la cattura e la attrae fin dal primo momento. E sembra ricambiata la sua attrazione, per il suo nick le dirà lui e “per quella fossetta sul mento che avevi in foto, che ho avuto subito voglia di mordere”, le confesserà dopo giorni. Ed ora la lucina rossa di quel suo telefonino di “un brutto storico” le sta ricordando che non è stato tutto un sogno, uno scherzo virtuale. Questo ragazzo esiste davvero e la sta chiamando!

– Ero in palestra con l’I-pod e finalmente l’lho trovata, amore!

– Ma cosa?

– Come cosa? La nostra canzone!

-Ma se ieri sera su Messenger me ne avrai sparate una cinquantina almeno di nostre canzoni, Mr. Vain!

– E vorrà dire che non avremo la nostra canzone, ma il nostro album, anzi no, la nostra Libreria Musicale!

-Se…boom! Neanche so se ci sarà mai un Noi…

-Arieccola che succede ora? Di nuovo la tua diffidenza, a cosa la devo stavolta, di grazia?

-Lo sai…non ci conosciamo ancora…

-Ma è una settimana intera che non dormiamo la notte e stiamo h24 al telefono, su msn, ovunque….e ancora dici così?

-Sì appunto tutto virtuale…lo sai che non ci credo in queste robe virtuali…

-Ed è esattamente per questo che l’ho trovata…apri messenger che te la invio…ascoltala bene…parla di noi…e poi domani ci vediamo…ma stanotte…ascolta questa… e le tue paure addormentale con me…

 

Subsonica – Dentro i miei Vuoti

Impalcature spartitraffico, fari alonati blu monossido

Due solitudini si attraggono: tu chi sei?

Come due intrusi che sorvolano le tangenziali dell’intimità

Fiutando diffidenze e affinità. Resta qui!

 Da quanto siamo qua non chiederlo,

Dalle finestre luci scorrono,

Lenzuola stropicciate …che ora è?

Stai con me!

Se c’è un motivo trovalo con me

Senza ingranaggi senza chiedere perché.

Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,

Le tue paure addormentale con me

Se c’è un motivo.

Due solitudini si avvolgono

Due corpi estranei s’intrecciano

Duemila esitazioni sbocciano

Stai con me.

 Se c’è un motivo trovalo con me

Senza ingranaggi senza chiedere perché

Dentro i miei vuoti puoi nasconderti,

Se c’è un motivo trovalo con me.

Senza ingranaggi senza chiedere perché

Dentro i miei vuoti puoi nasconderti.

Le tue paure addormentale con me

Le tue paure addormentale con me

Le tue paure addormentale con me

Le tue paure addormentale con me

Le tue paure addormentale con me

 Se c’è un motivo