The other love of my life.

   

“E c’era luce anche nelle notti più cattive…”

Ospedale Agostino Gemelli – Pronto Soccorso
12 febbraio 2016

uaresovain

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Era la mia Campanellino, leggera e dolce come una fatina del bosco.

E così era il suo sorriso. Denti bianchi da latte che brillano su una bocca fatta di fragole.

E per anni è stata così.
Come in quella foto col pigiamino rosa, il caschetto e l’orsacchiotto azzurro, che sembrava un dolcetto di quelli buoni, ma talmente belli che non lo si può mangiare.
E per anni e anni è stata così. La dolcezza indescrivibile di chi si chiama Fiorellino sulla rubrica di papà.
Per anni è stata la pace nei litigi. Datevi un bacino. Abbracciatevi. Non così, però, sul serio.
Per anni e anni la mia luce, il mio arcobaleno, il sole che scioglie i ghiacciai.
Lei è ancora così, anche se quello che ci è successo, la avrebbe potuta cambiare.
E lei pensa di esser cambiata, ma la verità è che nonostante i dolori, gli orrori, le malattie…

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Autoreblog: L’amore ai tempi di Internet

chat_1Ho sempre trovato abbastanza stupido rebloggarsi da soli (lungi da me offendere chi lo fa, ovviamente parlo per me!), ma oggi ho letto già un paio di articoli molto belli (seppur altrettanto diversi) che parlano di relazioni virtuali (Avvocatolo – L’amore ai tempi della collera e Vittorio Tatti – A spasso nel tempo) e mi é venuto in mente questo post.

É uno dei primi che ho scritto su WP e parla di come é cominciata la storia tra me e Mr. Vain. L’incontro “reale” é avvenuto dopo poche settimane. 

Ho un carattere troppo impaziente e diffidente per riuscire a tirare per le lunghe una storia nata sul web, ma più frequento WP e leggo le vostre storie e più mi rendo conto di come sia a volte labile il confine tra virtuale e reale, soprattutto quando si parla di sentimenti. 

E niente (che fa molto slang da quindicenne) mi é venuta voglia di rebloggare questo post. Lo dedico a tutte le persone diffidenti come me, perché sappiano che, al di là di ogni mia previsione, da quella che era solo una conoscenza virtuale é nato l’Amore più che reale per Mr. Vain, quello che considero ancora l’amore della mia vita e che é ancora lì, un pò ammaccato, ma bello saldo, nel mio cuore. 

Spero che magari leggendolo qualcuno si decida a chiudere pc, smartphone, tablet e chi più ne ha più ne metta e a fare un passo o un salto al di là del virtuale. Perché virtuale é bello, ma come già saprete, reale é meglio!

L’amore ai tempi di Internet – Due solitudini si attraggono: Tu chi sei?

Ps. per i più curiosi, che vogliono sapere cos’è successo dopo, linko anche Il primo appuntamento, che in realtà parla del momento immediatamente precedente al primo appuntamento…e sono un pò leopardiana celosò, ma non é forse vero che l’attesa aumenta il desiderio?

Amami se hai coraggio

  

Stanotte, forse domani o forse mai ti dirò le parole che con gli occhi ti ho detto, ma con voce mai.

“Solo chi rischia tanto vince tanto”, mi hai detto un giorno, ricordi? 

Volevo dirti che non gioco più. 

Non sono più la bambina che bluffa con tutti e con se stessa al tavolo dei grandi. 

Vestita con abiti non suoi, invece delle fiches, punta una manciata di bugie e attende che l’altro faccia la sua mossa. 

No, a questo gioco, non gioco più.

E rischio tutto.

Sono la donna seduta al tavolino del bar . Attendo che tu mi porti un bacio e la colazione.

E rischio tutto.

Nuda di fronte a te, con tutti i miei vestiti addosso, metto nel piatto tutto l’amore che ho.

E rischio tutto e forse perdo tutto.

Non lo so, adesso tocca a te.