L’eccezione

Sono la maledetta eccezione.

La rottura del tuo schema. La tua nota stonata. La pecora nera.

Sono il ricordo che non ti molla. L’ossessione che non ti spieghi.

Sono la tua notte insonne, l’emozione incontrollabile, il riflesso inaspettato nel tuo specchio.

Sono la tua altalenante certezza, la tua  costante incertezza.

Sono il tuo rimpianto pi√Ļ grande, la domanda a cui non sai rispondere, il tarlo che ti consuma, il rebus che non sai risolvere.

Sono la tua dannata eccezione.

Sono¬† il sorriso che ti disarma, lo sguardo in cui ti perdi, l’abbraccio a cui lasciarti andare.

Sono la strada su cui ritorni dopo aver girato a vuoto, sono ciò che resta quando tutto va a pezzi, il tuo porto sicuro, la mano tesa che ti rialzerà.

Sono la tua splendida eccezione.

Breathless

Non respiro. Questo caldo secca la gola. Prosciuga ogni energia. Soffoca i sogni.

Non respiro. C’√® un’afa qui che smorza ogni movimento, ogni slancio, ogni minima¬†iniziativa.

Non respiro e continuo a dare la colpa al caldo torrido di un’estate, cominciata strana, che ancora non so dove mi porter√†.

Eppure ricordo un’altra estate afosa, cominciata strana. Noi due abbracciati stretti stretti sulla scomoda sedia di plastica bianca del¬†mio terrazzo, con me che ti chiedevo di stringermi pi√Ļ forte, di stringermi ancora.

E penso che accanto a te posso benissimo vivere senza respirare. Sei tu il mio ossigeno e se non respiro non è per via del caldo, ma per la tua assenza.

TU SEI

La dedica che avresti voluto…La canzone che avrei voluto scriverti…

OTTO OHM -TU SEI

é già mattino le stelle vanno via
e com’√® triste il ritorno¬†sento che gi√† mi mancherai
sul mio cuscino lascerò addosso il tuo odore
per non dimenticare mai momenti da mille parole
vorrei essere il tuo pensiero pi√Ļ ricorrente tra tanta gente
riuscire a sentirmi pi√Ļ vicino a te

ma sono impaziente
stringerti √® l’unica cosa che possa colmare l’istante
resto sospeso in attesa che arrivi tu

Tu sei le cose tra quelle cose
che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie
tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno
e invece tu me le hai volute proprio regalare
senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano
tra tutte quelle cose già assorbite
a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino
Piccole solitudini che si assomigliano
si fondono in questo spazio che sembra lunico
disposto a fare finta di non guardare
di non guardare l’abbraccio che soltanto io ti posso dare
cerco tra tante l’intensit√† del tuo sguardo che accende in me mille parole
non basterebbero a descriverti
per me tu sei un lampo che ti attraversa di cui non sentirai dolore
è quasi dolce come prenderti
Tu sei le cose tra quelle cose
che mi appartengono da sempre eppure resteranno sempre nuove storie
tra quelle cose che io non ho mai chiesto a nessuno
e invece tu me le hai volute proprio regalare

senza parlare a lume basso si riflettono due ombre che si abbracciano
tra tutte quelle cose già assorbite
a cui ormai non riesco a rinunciare e le ho metabolizzate in fondo al mio destino

tra quelle cose che rispecchiano i miei desideri
e allora vanno realizzati si tu sei tra quelle cose
il mio passato, il mio presente
sembra che ti abbia conosciuta chissà quando

tu sei quelle cose che a pensarci ti viene un po da ridere
tu sei quelle cose…
tu sei quelle cose…

L’ultimo abbraccio

hug

Non so se ci saranno cieli nuovi per noi,

non so se avremo un’altra canzone, un altro film, un altro pranzo al mare.

Un’altra notte sotto le stelle, un altro cambio di lenzuola.

Un altro bacio, un altro scambio di pelle.

Un altro sguardo d’intesa, un’altra notte al telefono, un’altra sorpresa fuori da lavoro.

Un’altra passeggiata mano nella mano.

Un altro caff√®, un’altra panchina.

Un altro concerto dei Subsonica o di un gruppo alternativo che conosciamo solo noi.

Un altro tramonto, un altro giro  in auto senza meta.

Non so se avremo mai un altro giro di ruota.

Io non lo so e vorrei tanto saperlo per darti almeno un ultimo abbraccio.