Tonight

Avrei bisogno di scrivere…tonight…ma non ci riesco…sono troppo stanca…e allora lascio che la musica parli per me…lo faccio, spesso, sapete?  Amo le citazioni perché sono sempre certa che da qualche parte del mondo esista sempre qualcuno che sia riuscito ad esprimere esattamente quello che provo,  molto, ma molto meglio di me. Nel caso della musica, poi, é ancora meglio perché ha toccato delle “corde” – in tutti i sensi – che io non riuscirei mai a toccare…corde che tutti abbiamo dentro e a cui solo alcune canzoni, le nostre, sono in grado di arrivare…Buonanotte World-Press…

You look so tired and un-happy

Il Momento Nirvana

Come as You Are – Nirvana – Live in Spain 1994

Come as you are.  As you were. As I want you to be. As a friend. As a friend. As an old enemy. Take your time…

Coriandoli e stelle filanti

Per il momento irripetibile

In cui pronuncerò il tuo nome 

Sul monte dell’Olimpo

E la corona di alloro porrò

Sul tuo capo e la fascia 

“Bello come un Dio Pagano”

cingerà i tuoi fianchi

Riderai di gioia e mi vedrai 

per come sono e non per come mi vorresti

Malinconia

Il colore del vetro – Il disordine delle cose


Ti osserverò per ore e ti resterò a guardare 

Ti osserverò per ore così come si osserva il mare 

É come un’onda la malinconia,
se ti lasci attraversare lei va via, tornandosene da dove era venuta, ma se ti opponi, credimi,
se tu le resisti, é in grado di sommergerti.

Dieci Capodanni

 

Dieci inverni che ti conosco, zero capodanni insieme.

Non fa eccezione questo, nessuna eccezione.

Non la fece quel Capodanno crudele di dieci anni fa, in cui eri al capezzale di tuo padre, mentre io insieme a persone – troppe- che chiamavo ancora amici.

“Questo è l’ultimo che passiamo separati”, mi dicesti al telefono, mentre cercavo di asciugarmi le lacrime, perchè di là mi reclamavano a gran voce per le carte. E ricordo ancora il coro dei miei “amici” che mi accolse al mio rientro…”Sta a scopà…sta a scopà…”, ma questo ovviamente tu non lo sai e non lo saprai mai, così come loro non seppero mai dov’eri quella sera.

Non fa eccezione nemmeno questo Capodanno, in cui non ho idea di dove sarai, nè con chi. E in cui spero di precedere i tuoi auguri di mera circostanza, se saranno gelidi come quelli di Natale. Fa già abbastanza freddo senza di te, non ho bisogno di altro gelo.

Tra le righe sottolineate di questa canzone, la risposta a quel nostro dialogo di un paio di anni fa…

Buon anno, Mr. Vain!

“Per me la più bella è Orfani ora…

“Non esiste proprio, è Parla piano, parla anche di te…”

“Di me? E perchè mai…???”

“Perchè sì…”

“Ti odio quando rispondi così…”

“Perciò lo faccio…”. Rido e scappo dentro, lasciandoti finire la tua sigaretta in terrazza, pregustando già il momento in cui mi raggiungerai per farmela pagare…

Parla piano e poi
non dire quel che hai detto gia’
le bugie non invecchiano
sulle tue labbra aiutano
tanto poi
è un’altra solitudine specchiata
scordiamoci di attendere
il volto per rimpiangere
Parla ancora e poi
dimmi quel che non mi dirai
versami il veleno di
quel che hai fatto primaÂ…
su di noi
il tempo ha gia’ giocato ha gia’ scherzato
ora non rimane che
provar la verita’
Che ti da’ che ti da’
nascondere negli angoli
dire non dire
il gusto di tradire una stagione
sopra il volto tuo
pago il pegno di
volere ancora avere
ammalarmi di te
raccontandoti di me

Quando ami qualcuno
meglio amarlo davvero e del tutto
o non prenderlo affatto
dove hai tenuto nascosto
finora chi sei?

cercare mostrare provare una parte di sé
un paradiso di bugie

La verita’ non si sa non si sa..
come riconoscerla
cercarla nascosta
nelle tasche i cassetti il telefono

che ti da’ che mi da’
cercare dietro gli angoli
celare i pensieri
morire da soli
in un’alchimia di desideri

sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a me
non sapendo dividere
dividermi con te

Che ti da’ che mi da’
affidarsi a te non fidandomi di me..
Sopra il volto tuo
pago il pegno di
rinunciare a noi
dividerti soltanto
nel volto del ricordo

La descrizione di un attimo

http://youtu.be/88juOMDziVg

Guardo la foto con la felpa verde in cui sorridi o forse ridi di vero gusto, non lo so. E ricordo quella volta di tanti anni fa in cui mia sorella guardandola ha esclamato: “Cavolo, ma Mr. Vain ha proprio un bel sorriso eppure penso di non averlo visto mai!”. E pensare che in quei mesi, perfino io l’ho visto poco il tuo sorriso. Ricordo ancora la frase dura e raggelante che avevi come status su Messenger. “Prendo le distanze da me perché non voglio avere niente a cui spartire con me”. Erano tempi bui e mi dicevi sempre che ero la tua boccata d’aria fresca, l’ora di libertà che regalavi alle “tue prigioni”. Io ancora non lo so cos’hai passato Mr. Vain e spero di non doverlo scoprire mai, ma quando dopo anni hai cominciato a sorridere di nuovo, ho finalmente visto tutto quello che mi ero persa. E ho avuto la fortuna di vederlo ogni giorno il tuo sorriso per almeno un anno. E mi sono innamorata di nuovo di te. Ho amato tutto di te: la tua oscurità e la tua luce e sarebbe ancora così, ma la tua oscurità mi ha sempre messo all’angolo. Mi ha fatta sentire impotente e inerme di fronte a un muro invalicabile. É per questo che nonostante tutto, l’unica cosa che mi auguro e che ti auguro é che tu sorrida. Anche se mi manchi e il tuo sorriso mi manca da morire, sappi che se stai sorridendo, va tutto bene, anche se non ci sei. Anche se dirmi “Come vanno le cose? Ricordati che, anche se non sembra, ci sono…” é solo un’ammissione di colpa non richiesta. Anche se non ti ho risposto, sappi che io me la caverò, andrà tutto bene. Me la sono sempre cavata. Non sono mai stata veramente sola, a differenza tua ho sempre avuto qualcuno su cui contare, qualcuno che c’è sempre stato davvero e non solo sulla carta. E forse per questo, a differenza tua non ho mai avuto “bisogno” di nessuno. Non ho mai scelto di stare con qualcuno per non stare da sola, a differenza tua, che solo non sai stare “perché pensi che dividere la vita sia normale”. E forse é vero c’è anche un pò di rabbia in queste mie parole, ma credimi, se ti dico che se stai sorridendo va tutto bene, andrà tutto bene. Lo penso davvero.

Il cielo su Torino

  

Saperti lontano,

Di una distanza fatta di chilometri,

E non più di silenzi,

Mi rassicura.

E custodisco i miei sogni 

e i tuoi perché 

Per quando tornerai.

Ma tu parlami ancora,

Parla ancora con la voce

che hai solo per me


Il cielo su Torino sembra ridere

Al tuo fianco

Tu sei con me

http://m.youtube.com/watch?v=7PA7Zzux-v8

Strade di Francia

E se Parigi é così immensa e tu non hai paura come me 

Per queste strade di Francia io vengo con te

   
Una delle canzoni di Daniele che amo di più…Da qualche giorno in loop…

http://youtu.be/HT9OO1-mkq4

Parigi, Parigi a me va bene per non tornare più

Così dicevi perché i miei occhi pieni di stazioni e chiese

Ritornassero blu

Le mani, le mani già lo sanno che non vivranno qui

E, mi spiegavi, per questo vedi amore non si fermano un momento

E tremano così.

Perché le cose non vanno mai come vuoi tu

Anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me

Perché a darsi un appuntamento che speranza c’è 

Le strade, le strade dei francesi che non ho visto mai

Eh, ma se i sogni non li avessi già completamente spesi

In quello che sai

Perché le cose non vanno mai come vuoi tu Anzi è più facile cambino ancora di più

Così io ti prendo per mano e ti porto con me

Perché a darsi un appuntamento che speranza c’è

E se Parigi è così immensa e tu non hai paura come me 

Per queste strade di Francia io vengo con te

E allora adesso che ogni cosa ha un nuovo nome

E questo nome me lo insegni tu

Com’è che vivo ancora tra una chiesa e una stazione

E i miei occhi, i miei occhi non ritornano blu…

Dormi

💕Dormi
E poi ci sono quelle notti insonni in cui vorrei solo riposare sul tuo petto. Accoccolarmi a te e lasciare andare via tutto, abbandonarti il mio cuore pesante e stanco, la mia testa mezza piena e mezza vuota, il mio corpo che senza di te continua ad invecchiare…Sentire il mio respiro che da ansia si fa pace, mentre le tue dita grosse, ma leggere, accarezzano dolcemente i miei capelli, sparsi a raggera sul tuo corpo. E sentirmi finalmente a casa, protetta, al sicuro da tutto e da tutti, mentre ti sento canticchiare…

Dolce è il dolore che porti negli occhi…quanto il perdersi dentro di te…

Ed il lieve infuriare di rabbia che porti aggrappata alla fragilità…

Viaggio alle 4 Regioni

Sono viva, eh! Ho solo girato mezza Italia in poco più  di una settimana.  Ma sono viva. Dal mare in Calabria un breve saluto alla mia città eterna, prima di ripartire per il megaconcertone a Reggio Emilia (lacrime e brividi, … Continua a leggere

Imagine me and you – Parte prima 

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