Creta

The power of love.

A force from above.

Cleaning my soul.

Scambi per debolezza,

la forza dell’amore.

L’irrefrenabile voglia

di buttarsi all’indietro

é un atto di fede.

É la strenua convinzione che

ci saranno sempre

braccia forti pronte ad accoglierti.

Non sono la rana nella favola dello scorpione,

sono come creta calda tra le tue mani.

Quello che credi il tuo potere

é solo il mio ennesimo atto d’amore.

82 thoughts on “Creta

  1. Ero indeciso tra gli Otto Ohm o la versione di The Power of Love di Anneke van Giersbergen. Ho scelto i primi.
    Questa song qui è chiamata Primo Maggio, ma l’ho trovata nominata anche come Argilla Pt. 1

    Piace a 1 persona

    • Gli Otto Ohm li adoro, ma questa non la conoscevo…ne preferisco altre, ma anche questa non è male…ho ascoltato anche la versione di The Power of Love di Anneke van Giersbergen, bellaaa!!! Mi sembra di averla già sentita…forse come colonna sonora di qualche film, possibile?

      "Mi piace"

      • Anche io adoro gli Otto Ohm, in effetti sono altri i loro pezzi migliori, concordo con te. Di questa è molto significativo il testo. Ma sinceramente mi chiedo quale testo degli Otto Ohm non lo sia.
        Anneke prima di intraprendere la carriera da solista anch’ella, ha fatto parte del gruppo metal agli esordi e successivamente rock olandese The Gathering. Onestamente non so se abbiano mai fatto parte di qualche colonna sonora, credo di no, visto che penso siano abbastanza poco conosciuti, poi magari sbaglio. L’unica è ricordarsi il titolo del film e andare a vedé.

        Piace a 1 persona

      • «nella Top 5 metto Oro Nero, Fumo denso, Strade Inquiete, Perdere te e Scusa…
        Ah dimenticavo “TU sei”»
        Sorprendentemente, hai elencato 6 canzoni tra le mie preferite in assoluto.
        Poi abbiamo aggiunto “Domani”.
        Tra la tanta bella musica che ho scoperto in questi 4 anni di ricerche su youtube, che aggiunta alla precedente, diventan più o meno 20 anni di musica ascoltata quasi quotidianamente (credo sia lo strumento prediletto dall’anima mia), ci son pochissimi artisti di cui mi piacciono più che le solite 3-4 canzoncine. Tra di loro, Ludovico Einaudi, Franco Battiato e proprio gli Otto Ohm, ai quali devo molto. Davvero tanto.
        E per rendere onore a tanta meravigliosa poesia, credo a quest’elenco si debba ancora aggiungere brani come “Come Parlo di Te”, “La mia lucciola”, “Quello che serve davvero”, “Ho visto la felicità”, “Pizza e Mandolino”, o le più recenti “Vedere la Vita che Va” e “Come l’Ultimo Giorno”.
        Ispirandomi al film di Sean Penn, 21 grammi, tempo fa feci una selezione.

        Tùt sì (tutto qui).

        Piace a 1 persona

      • Di Einaudi e Battiato conosco pochissimo, sempre perché non sono proprio il mio genere. Delle altre che hai nominato degli Otto Ohm conosco solo Come Parlo di te, della tua selezione, invece, conosco e mi piace molto Evito la forma, nel cui video se non sbaglio c’è la Pandolfi. Insomma come avrai capito apprezzo di più gli Otto Ogm degli inizi…un’altra che mi piace tanto é una loro collaborazione con Daniele Silvestri (che peraltro adoro!) che si chiama A me ricordi il mare…é splendida!

        "Mi piace"

      • Sì, c’è la Pandolfi, che oltre ad essere un bel pezzo di ragazza, è anche una gran brava attrice.
        Gli Otto Ogm mi fa morire 😀 Transgenici li hai fatti diventare 😀
        A me ricordi il mare la conosco e mi piace molto.
        I cinici credo facciano delle grandi feste con testi del genere 😀

        Piace a 1 persona

      • In realtà é colpa del tablet di mia sorella che mi modifica sempre le parole come dice lui, maledetto! Vabbe un po’ anche mia che non lo so usare, dai! Però gli Otto Ogm non erano male, se mi capita di rivederli (li ho visti a Fregene qualche estate fa, un mio amico li conosce di persona) glielo propongo 😛
        La Pandolfi é una gran figa, sì, e mi piace abbastanza come attrice.
        A me ricordi il mare la trovi cinica? No, dai, forse la parte sul qualunquismo dei discorsi sotto l’ ombrellone, però é vero…io la trovo molto romantica, un po’ triste e malinconica, forse, ma non cinica…

        "Mi piace"

      • Ludovico ha le mani di velluto, non credo d’aver mai sentito nulla come il suo tocco.
        Sì, è spesso dolce, malinconico e struggente, come scrivi tu.
        Ippocrate sosteneva, nella sua teoria umorale, che l’umor nero (che noi sovente confondiamo con tristezza o depressione, se non rabbia (mentre la rabbia è rossa, rosso-nera semmai)) è la sede della melanconia, ovvero della propensione verso la pace, o la sua ricerca, la tensione verso essa.
        A me personalmente piace la malinconia, nel senso che la apprezzo come stato dell’animo, cerco di darle il giusto valore, poiché mi dona quiete, mi fa sentire la sofferenza dell’umanità e del mondo intero.
        E percepire il dolore, come ogni anima sensibile è capace di fare, e sorridere delle piccole cose, cela in sé una forza che trovo sublime, gentile, delicata, dolce, come le canzoni di Ludovico, o di Lou Rhodes, o di altri artisti che spero aver la fortuna di condividere ancora anche qui con te : )
        Così come in alto, così in basso, come in cielo, così in terra.
        Più ci si addentra nelle profondità, più si è in grado di innalzarsi.

        Piace a 1 persona

      • Sembra facile forse perché lo è. Mi permetto questa osservazione, credo sia dovuta principalmente ad esperienze personali, e non tanto ad elucubrazioni filosofiche.
        Fermo restando (detta a grandi linee e considerando che esistono le eccezioni) la natura positiva maschile e quella negativa femminile (si torna al concetto yin yang, luna e sole, giorno e notte; non c’è alcun giudizio da parte mia), credo che lo star bene e lo star male richiedano lo stesso impiego di tempo, energie, dedizione, sacrificio, fatica. Con questo non dico che tu stia male, nel senso, non lo so. Ma se ognuno di noi ogni giorno può scegliere se stare bene o stare male (dare più peso a uno piuttosto che a un altro), perché, per il proprio intimo benessere, no scegliere questa possibilità?
        Lo star male non restituisce energie, le toglie e basta, mentre lo star bene sì. Questa credo sia la sostanziale differenza.
        Non è così difficile notare le cose positive all’interno della propria vita e quotidianità, oltre a quelle negative, e scegliere quali esaltare, quali per cui vale la pena, cosa ci dà valore, a cosa diamo importanza.
        E’ solo una questione di scelte, di volontà, e di perseveranza.
        Sicuramente l’altruismo, la fiducia, la speranza, il sorriso, l’apertura, la dolcezza, il rispetto a me danno più soddisfazioni che l’egoismo, l’arroganza, la gelosia, la possessività, la paura, la preoccupazione, l’ansia, la chiusura, il pregiudizio e via dicendo. Scelgo di star bene, ogni giorno, con impegno e sacrifici. Lo faccio per me e per tutte le persone con le quali vengo in contatto. Per le persone che amo, che mi amano e per chi ancora non mi conosce. Per chi ho perso e per chi non conoscerò mai. Lo faccio perché sono felice di essere figlio di questa Terra, sulla quale ho la fortuna di camminare con le mie gambe ogni singolo giorno : )
        Lo faccio perché la mia coscienza mi suggerisce di esser felice e coraggioso, grato e gentile con chi condivide con me questo Pianeta.
        La vita è un dono meraviglioso e non voglio essere ingrato : )
        Finché vivo, ho speranza. Non so quanto vivrò, quando Dio deciderà che per me sarà giunta la mia ultima ora, ma sono sicuro di voler almeno tentare di godere in ogni singolo giorno che mi rimane di questa esistenza terrena. I rimpianti non fan per me : )
        Scusa il pippone 😀
        Non manca una canzoncina neppure qui, così se non ti garba cosa ho scritto, magari la musica l’apprezzi 😀

        Piace a 1 persona

      • Quando ti ho risposto che sembra facile intendevo proprio che scegliere di non farsi sommergere dalla tristezza e dalla malinconia richiede comunque una buona dose di impegno e volontà. Soprattutto la malinconia può essere una dolce compagna se la si accoglie. E in buona parte, penso la stessa cosa anche della sofferenza. Conoscerai, credo, la leggenda cherokee dei due lupi. Ecco quella rispecchia totalmente il mio pensiero e anche il tuo da quanto leggo. Sullo yin e lo yang e tutti i concetti similari che hai espresso non so risponderti, ma sempre nella mia esperienza personale, posso dire che non ci credo alla presunta natura positiva maschile e negativa femminile. Per come la vedo io, uomini o donne, siamo tutti figli dello stesso Dio e tutti potenzialmente ottimisti o pessimisti. Dipende più che dal sesso, dalle esperienze che ti hanno forgiato e da cosa hai scelto di ricavarne, fermo restando che va poi considerato anche il carattere e le inclinazioni personali. Per quanto mi riguarda credo di essere una persona ottimista e positiva (almeno il più delle volte) e anch’io, quando ne ho la possibilità, scelgo con impegno e sacrificio di essere felice e stare bene per me e per le persone che mi circondano. Ci sono però condizioni come le malattie ad esempio (proprie o anche delle persone che ci stanno accanto) che diventano, in alcune circostanze, le priorità che non avevi scelto. E lì la lotta si fa dura, ma come dico sempre “always keep fighting”, anche nei momenti più bui, ho sempre trovato la luce, in quelli più duri, il sorriso.
        Scusa anche tu per il contro-pippone 😉

        "Mi piace"

      • Oddiosanto *_*
        Anche te conosci la leggenda Cherokee dei due lupi. Che meraviglia : )
        La sostanza è sempre la stessa, e quella storia lo insegna molto bene.
        Molto bene.
        Molto bene bene.
        Comunque, hai ragione.
        Hai perfettamente ragione.
        Hai dannatamente perfettamente ragione.
        HaI DANNATAMENTE QUALUNQUEMENTE PERFETTAMENTE RAGIONE.
        Eh sticaps pure.
        Devo ricordarmi di non pensare nei giorni dispari, il mio mononeurone va in collisione con le sinapsi e poi son cacsi 😀
        Grazie per il tuo monopippone. Ho apprezzato davvero tanto : )
        Ora credo mi ci vorran un po’ di giorni per riprendermi, ma ho apprezzato 😀

        Piace a 1 persona

      • p.s.: Ad ogni modo, il mio consiglio è quello di tentare di scegliere sempre la strada più congeniale, quella che ci fa star meglio. E se hai compreso che lasciarsi attraversare da alcuni stati d’animo per te (come trovo lo sia anche per me) sia meglio che l’ostacolarli, allora vivili senza opporti, senza combatterli, osservali soltanto nel loro passare e mutare, finché svaniscono. Tutto svanisce, tutto cambia, e nulla rimane per sempre ciò che è. Ogni cosa è destinata a mutare, a trasformarsi, e se ci fai caso, persino le montagne posson esser viste come delle onde in lento movimento.
        Magari non puoi vedere la salute in chi non ce l’ha, puoi solo sperare torni a stare bene, contagiarlo o contagiarla col tuo stare bene, e soprattutto ciò che puoi fare certamente è stare bene tu, nonostante tutto e tutti, o grazie ad essi : )
        p.p.s.: i cacsi son una sorta di cactus-sassi, delle pietre con gli aculei. Non producono frutti commestibili, ma se lanciati in un occhio, possono indurre alla cecità, un po’ come le pugnette per intenderci.

        Piace a 1 persona

      • Ahahahhah rido per i cacsi (mai visto uno!) e la loro similitudine con le pugnette 😂😂😂 per il resto mi sembra che ragioni benissimo anche con un neurone solo, figuriamoci quando hai tutti gli altri 😜
        però la tattica di dare sempre ragione a una donna mi sembra sacrosanta quindi non ti smentisco 😜😜😜 ma a parte gli scherzi…ma quante ne sai??? Ogni tanto mi sembra di parlare con un un’enciclopedia (musicale e non!) e tu devi sapere che già ho una sorella che chiamo wikipedia, quindi ho già i miei buoni complessi di inferiorità! 😁 io son più come Socrate: so di non sapere!😄

        "Mi piace"

      • Sì, trovo cinica proprio quella parte lì, “Mi ricordi il mare / non per i riflessi / per il sugo andato a male / il qualunquismo dei discorsi / sotto l’ombrellone / il sudoko che non torna / e quello che era scritto a penna / è già da cancellare / è come l’amore
        va di tasca in tasca come l’accendino vuole / ti ritorna quando non hai niente da appicciare / se escludiamo il poco che rimane”. Beh, letta così, hai ragione te. Forse è un romantico deluso a scrivere codeste parole, il resto del testo in effetti è meno da delusi.
        Dì al tablet di tua sorella che è un genio 😀
        Piacerebbe anche a me conoscere di persona una persona capace di partorire certe melodie e certi testi, come il Bove.

        Piace a 1 persona

      • Piacerebbe anche a me conoscerlo di persona, ma sono super-timida (soprattutto in certe occasioni) e non me lo sono fatta presentare…ora chissà se ricapiterà…comunque sono certa che la canzone parla di un romantico deluso…c’è una frase che se non ricordo male dice “É come il sapore del tutto compreso inclusa la consumazione, io l’ho già bevuta però ho ancora troppa sete, sopratutto quando tu mi uccidi ancora e ancora”, una volta ho mandato un sms così…se ci penso ora mi fa sorridere..però anch’io ero una romantica delusa! 🙂
        Il tablet di mia sorella ringrazia 😀

        "Mi piace"

      • Claro que si! 😛 niente di personale, eh!c’ho i miei tempi…biblici!!! Poi Skype lo uso poco, non ho nemmeno whatsup…solo Telegram…tu poi non eri quello contro la tecnologia? 😛

        "Mi piace"

      • Ahahahaha
        No no, una volta ero più “contro”, ora meno. Tipo contro la stupidità, l’arroganza, la violenza immotivata e gratuita, le ingiustizie, i soprusi, ma non mi direi contro un mezzo che mi ha fatto conoscere della bella gente : )
        Diciamo che lo uso con parsimonia, fatte alcune eccezioni.

        Piace a 1 persona

      • A proposito di “tempi biblici”, questo scritto non arriva dalla Bibbia (dove comunque ho trovato qualcosa di interessante, pure lì), ma me lo hai comunque fatto venire in mente con quelle parole:

        L’iscrizione di Limyra, che, in forme gnomiche, riassume lo spirito e la religione dell’Apollo licio.
        Sono ventiquattro proverbi, ben vicini alla morale cristiana.

        Fin dalle origini, il Pizio diceva al suo popolo:

        Tutto finirà bene, dice il dio.
        Accanto alla Fortuna, ti assiste il Pizio.
        La terra premia le tue fatiche col frutto finale.
        Dove regnan le leggi, è impotente l’intempestiva violenza.
        Non c’è cosa più rallietante che veder benedetto un giusto matrimonio.
        Fuggi l’onda procellosa, se vuoi sfuggire al pericolo.
        Helios ti vede, il luminoso, poichè a lui nulla sfugge.
        Nel corso della vita, ti aiutan gli iddii.
        T’aspetta un amaro sudore, ma vincerai.
        E’ duro lottare con le onde: pensaci, o diletta.
        Il pensiero meditante dà ad ogni cosa il suo luogo.
        Soffrire è destino: ma che splendore avrà la vittoria!
        Con la vittoria, gli iddii riempiran le promesse.
        Da legno secco, nessuno coglie frutti.
        E se non semini, non raccogli mai.
        Chi tien duro attraverso molte battaglie, ha la corona della vittoria.
        Arrivi più facilmente allo scopo, se ti concedi un piccolo riposo.
        Te lo dice Febo: persevera diletta.
        La sciagura che pesa su te, verrà tolta, una volta.
        La fatica gode d’una magnifica promessa.
        Chi agisce male, dà poi la colpa agli iddii.
        Che aurea sia la promessa divina, te lo dice il premio, amica.
        Giusta promessa ti vien qui dalla bocca degli iddii.
        Non ci si guadagna niente a cogliere il frutto immaturo.

        da Il popolo licio
        di J.J. Bachofen

        Piace a 1 persona

      • No, non mi scoccia scrivere qui, anzi, mi fa piacere : )
        Skype, come qualsiasi altra chat, ti permette semplicemente di comunicare “in tempo reale” (non so se rende l’idea spiegata così), per questo mi piace e l’ho proposta. E’ solo un’altra forma per comunicare.
        La mail elettronica sarei arrivato a proportela, anche perché se da qui me ne andrò a fine mese, dove andrò probabilmente la connessione non l’avrò più a disposizione molto di frequente.
        In fondo ho i miei tempi pure io 😀

        Piace a 1 persona

      • Strano, e pensare che pensavo smart volesse dire elegante, brillante, sveglio, rapido, bello, svelto, di moda, aspro, far male, soffrire, dolere, frizzare, bruciore e dolore acuto…
        Mah.

        Piace a 1 persona

      • No, non la conoscevo…Anche se una loro canzone dice Non perdiamoci di vista li ho persi un po’ di vista gli Otto Ohm, sono legata a quelli degli inizi, li trovo più profondi…però Vedere la vita che va mi é piaciuta…grazie per avermeli fatti riscoprire!
        La Gazebo Band é appunto la band di Gazebo, un programma che fanno suo rai3, a dir la verità non lo seguo molto, ma c’è mia sorella che é patita…allora quest’estate li abbiamo visti dal vivo all’Auditorium…tra loro c’è anche Roberto Angelini che é un cantautore e chitarrista molto bravo (e tra l’altro é stato compagno della Pandolfi per tanti anni, hanno pure un figlio) e Gabriele Lazzarotti, che é tra le altre cose (oltre che un grandissimo gnocco!), il bassista di Daniele Silvestri (che adoro, sia per la musica sia perché anche lui merita! XD)

        "Mi piace"

      • M’ero scordato codesto:

        Modi paralleli di conoscenza
        intelletto – intuizione
        convergente – divergente
        digitale – analogico
        secondario – primario
        astratto – concreto
        orientato – libero
        propositivo – immaginativo
        analitico – relazionale
        lineare – non lineare
        razionale – intuitivo
        consequenziale – multiplo
        analitico – sintetico
        oggettivo – soggettivo
        successivo – simultaneo

        Piace a 1 persona

      • “posso dire che non ci credo alla presunta natura positiva maschile e negativa femminile. Per come la vedo io, uomini o donne, siamo tutti figli dello stesso Dio e tutti potenzialmente ottimisti o pessimisti”
        Dunque, mi devo racapezzolare su una cosa.
        Nel senso, non si confonda positivo e negativo con l’esser pessimisti od ottimisti.
        Provo ad illustrare meglio codesto pensiero:
        Il dualismo di yin e yang
        Yin – Yang
        femminile – maschile
        negativo – positivo
        luna – sole
        oscurità – luce
        arrendevolezza – aggressività
        lato sinistro – lato destro
        caldo – freddo
        autunno – primavera
        inverno – estate
        inconscio – conscio
        emisfero destro – emisfero sinistro
        emotività – raziocinio
        da I Ching o Il Libro dei mutamenti (testo cinese taoista)
        Ognuno di noi, sia esso uomo o donna, ha in sè una parte maschile ed una femminile, questo perché tutti noi abbiamo un cervello composto da due emisferi, che vengono ben descritti nel Libro dei mutamenti. Credo che per trovare un equilibrio, un giusto mezzo, tra le tante cose, sia sano cercare di mettere sullo stesso livello i due emisferi, il sentimento e la ragione, il negativo e il positivo. Poi, che uno possa essere negativo e pessimista, negativo ed ottimista, positivo e pessimista o positivo ed ottimista, questo è un altro discorso ancora. E mi taglierei le mani se dovessi affrontarlo scrivendolo 😀
        Credo che certe cose dette a voce riescan meglio, anche perché non sono uno scrittore, e forse qualcosa di ciò che scrivo viene equivocato.
        Ad ogni modo, in any mood, son perfettamente d’accordo con te sul fatto che siamo tutti figli dello stesso Dio, minore o maggiore che sia, animali e vegetali compresi (pure le amebe e i cacsi).
        Però Dio ci ha anche fatto dono del libero arbitrio, della possibilità di scegliere, quindi principalmente di escludere (ogni scelta esclude di per sé qualche cos’altro).
        Credi mi stia facendo troppi viaggi mentali?
        Boh.
        Ti dispiace se metto su un’altra canzoncina?

        Piace a 1 persona

      • La canzoncina ci sta sempre bene…sul resto non mi pronuncio: se non le sai te che ti chiami EmaZen, queste cose … 😛 anche se Zen stava per Zenith, magari non é un caso visto che sei così ferrato in filosofie orientali, no? 🙂 io non ce capisco un c…hing! 😛

        Piace a 1 persona

      • Se ammetti di essere stata una romantica delusa, credo che ora tu sia semplicemente romantica. Perché se lo si è veramente, non si smette mai di esserlo. E’ la delusione che fortunatamente dopo un po’ passa, ma il romanticismo resta.
        Anche io lo ringrazio il tablet (simpaticissimo eh, per carità), però se ti piace La Cura, e se ho capito bene non ti ha fatto ascoltare Un Irresistibile Richiamo, beh allora ti consiglio di provare a sentirla. Ci son delle belle parole in quella canzone : )

        Piace a 1 persona

  2. Prego, figurati : )
    Però, se posso, mi son reso conto di averti dato qualche giorno fa un consiglio veramente idiota (quello di mettere quel numero delle impostazioni sui commenti al massimo, mentre era al minimo, ovvero 2, che secondo me andrebbe messo). Leggendo ora qui, mi rendo conto che leggere così nello stretto, non so te come la vedi, ma per me nun se po’ vedé 😀
    Come vedi, anche io non so, ma non mi cruccio a pensare di non sapere.
    Facendo, imparo 😛
    Eni uei, m’è venuta in mente (o se non nella mente, nell’anima, non saprei bene dire dove) un’altra song with the light.
    En joy (if and when you want)

    Piace a 1 persona

    • p.s.: Meditazione quotidiana del 4 di Marzo
      Quanto tempo e quante energie sprecate perché non ti prendi il tempo né ti dai la pena di essere in pace e di servirMi. E’ questa, la soluzione segreta di qualsiasi situazione. Perché non provarlo a te stessa, mettendola in pratica per vedere come funziona? Finché non si prova qualcosa mettendolo in pratica, si resta nel campo della teoria. Questa è una vita molto reale e pratica, una vita d’azione, e non ha in sé nulla di teorico, ma dipende da te fare qualcosa per provarlo. La luce del giorno è qui, ma finché non scosti le tende rimani immersa nell’oscurità; l’acqua è presente nelle condutture, ma non scorre finché non apri il rubinetto, e il tuo piatto può essere colmo di cibo, ma fintantoché non lo inghiotti esso non ti nutre.
      Entra dunque in azione e fallo fin d’ora.
      da Le Porte Interiori

      Piace a 1 persona

      • Anche da bambina, quando ancora non sapevi andare in bicicletta, se ti capitava di vedere qualcuno che ci sapeva andare bene, ti sarai detta almeno una volta che non ce l’avresti fatta, che era difficile, che non era per te. Le prime volte avrai trovato difficile pedalare, ma poi hai imparato. Ogni cosa nuova è difficile da fare perché ci spinge a fare qualcosa che non abbiamo mai fatto, quindi necessariamente a cambiare qualcosa di noi, fosse anche solo il nostro modo di vedere le cose.
        Quando si cresce, una delle cose che perdiamo è la voglia di scoprire, il pudore ci mette la paura di fare brutte figure, di sbagliare, e così finiamo col fare le stesse cose perché ci danno più sicurezza, ma ci priviamo del nuovo, perché l’ignoto ci spaventa.
        Ecco, ci son cose dei bambini che non voglio perdere : )

        Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...